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Sabato, 19 Agosto 2017

 

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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


12/07/2017

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ENRICO FARINONE SULL'EUROPA

Giovedì 20 luglio alle ore 18,30, allo Sportello Europa Giovani, verrà presentato il libro "Europa al Bivio" di Enrico Farinone. Saranno presenti il Sindaco Francesco Vassallo e l'Assessore Vania Bacherini. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.


Per conoscere meglio le tematiche della serata, ecco l'introduzione del libro che sarà presento:

Introduzione

E’ affaticata e divisa l’Unione Europea che il 25 marzo celebra il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, il primo di una serie di passi che hanno condotto sino all’Unione a ventotto Paesi. Percorsa da crisi esterne e interne che sommandosi e fondendosi ne generano una più complessiva che attanaglia l’intera costruzione comunitaria mettendone in forse il futuro.


Tre crisi, sopra le altre, conducono alla crisi della UE plasticamente rappresentata dalla prossima uscita da essa della Gran Bretagna decisa con un referendum popolare e visibilmente incarnata dalla riemersione nazionalista sostenuta da movimenti populisti la cui principale caratterizzazione è proprio l’antieuropeismo: la crisi economica, la crisi migratoria, la crisi terroristica. Anche a causa dei numerosi errori commessi (il primo e più importante rimane comunque l’incapacità di suscitare empatia presso i cittadini europei da parte di un’istituzione che appare – e in parte è – ridondante, rigida, tecnocratica e quindi algida) l’Unione Europea è divenuta l’emblema di queste crisi, come se fossero il prodotto delle scelte o delle non scelte operate nei palazzi comunitari di Bruxelles e Strasburgo.


Eppure, a fronte di questa indubbia condizione di difficoltà continuano ad esistere ed anzi si rafforzano molte ragioni che motivano l’esistenza dell’Unione. Ed esse risiedono innanzitutto in uno scenario mondiale estremamente complesso e totalmente differente da quello del secolo scorso, modellato nella sua seconda metà come risposta a quanto accaduto nella sua prima metà. Questo scenario è dal presente libro indagato nei suoi principali aspetti e in tutti emerge con nettezza l’opportunità e anzi la necessità di un’azione comune dell’Europa per potervi incidere attivamente, mantenendo così un ruolo e un’autorità che singolarmente le nazioni del vecchio continente non potranno più avere nella società globalizzata del XXI° secolo.


Non più solo garanzia di Pace, come fu agli albori della sua avventura, ma oggi anche forza comune per reggere l’urto della competizione globale. Che non è solo economico-finanziaria ma anche e soprattutto – come testimonia il caos mediorientale che coinvolge il Mediterraneo, e quindi i confini dell’Europa – geopolitica. La stessa tradizionale alleanza con gli Stati Uniti potrà assumere contorni nuovi, alla luce delle prime esternazioni e delle prime deliberazioni del nuovo inquilino della Casa Bianca. E il conflitto interno al mondo islamico per dove si svolge e per come si manifesta esso pure pone all’Europa nel suo insieme una serie di problemi, spesso di natura drammatica, cui occorre assolutamente dare risposta. La deludente gestione della crisi economica, imperniata sui vincoli di bilancio e poco o nulla aperta allo sviluppo e alla crescita, ha posto le premesse per l’aumentata freddezza della popolazione nei confronti della UE e per la parallela avanzata elettorale di partiti e movimenti antieuropeisti la cui prioritaria ragione d’esistenza è la sconfitta e meglio ancora la scomparsa delle istituzioni comunitarie.


L’Unione Europea si trova così innanzi a un bivio; e per quanto possa apparire avveniristico oggi anche solo parlare di questi argomenti non si può non vedere che da una parte c’è il riflusso nazionalistico, un passato che ritorna, una insignificanza mondiale destinata ad aumentare col trascorrere del tempo; dall’altra c’è una sfida unitaria – tutta da definire nel dettaglio – che richiede doti politiche di ampio respiro, di prospettiva lunga, di visione larga. Capaci di guardare oltre l’orizzonte. In una parola, di leadership. Può apparire, di questi tempi, una visione utopistica e irrealistica. Eppure è proprio in questi momenti di crisi che la Storia può prendere il posto della cronaca e la Politica esaltare il proprio nobile ruolo: rendere migliori le condizioni di vita degli esseri umani. Ed è questo il nuovo indispensabile target di popoli europei che vogliano realmente, come ha detto Angela Merkel ribattendo alle prime, avventate dichiarazioni di Donald Trump, “essere padroni del proprio destino”: affrontare insieme le crisi mortali contro le quali bisogna combattere con tutta la forza e la determinazione necessarie; difendere i valori di democrazia, libertà, pace; promuovere – assai di più, troppo poco, di quanto si sia fatto sinora – solidarietà ed eguaglianza di doveri e diritti; sostenere la propria sicurezza attraverso una attiva politica estera e di difesa.


Al bivio, per essere ancora protagonista nel mondo l’Unione Europea deve prendere la via del proprio rilancio, con lo stesso spirito costruttivo col quale avviò il cammino, sessanta anni fa. Se, al contrario, imboccherà la strada sbagliata sarà dissoluzione. Sta a tutti noi, ai politici che sceglieremo per rappresentarci nelle nostre istituzioni democratiche decidere da quale parte andare.


In allegato la copertina del libro


 

File Allegati:

 
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Qui Bollate - Direttore Responsabile Francesco Vassallo - Registrazione del Tribunale di Milano n. 480 del 20/07/1996 - P.I. 00801220153



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