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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


06/11/2016

CELEBRAZIONE DEL 4 NOVEMBRE A BOLLATE. IL DISCORSO DEL SINDACO FRANCESCO VASSALLO

Domenica 6 novembre. Bollate celebra la Festa della fine e della Vittoria della Prima Guerra mondiale. il discorso del Sindaco Francesco Vassallo, per non dimenticare la storia, ma con uno sguardo anche alla triste attualità,  al dolore delle zone del nostro Paese colpite dal sisma: "Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà e dare il proprio contributo". Leggi il discorso integrale.

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Ancora una volta, nel novantottesimo anniversario della fine della prima Guerra Mondiale, le autorità civili e religiose, gli aderenti alle associazioni d’arma, il Nucleo di Protezione Civile e le nostre associazioni accompagnate dalla comunità di Bollate, si riuniscono nella ricorrenza storica del IV Novembre. Quest’anno la celebrazione assume un significato particolare, oltre a quello storico. Non possiamo, infatti, non ricordare cosa sta accadendo in questi giorni, in queste ore al Centro Italia, soprattutto nelle regioni dell’Umbria, delle Marche e del Lazio.

La natura si è accanita contro le popolazioni di queste zone e, dal 24 agosto, non lascia alcuno spiraglio di serenità alle popolazioni di quei luoghi. E in questi momenti di dolore che si distingue la “forza di una comunità”. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite e dare il proprio contributo.
Perché il terremoto, quello reale, fisico, amplifica lo scompiglio dello spopolamento  e dell' abbandono,  che colpisce ad ogni scossa l'Italia più fragile. Quell’Italia dei mille e mille comuni, dei borghi, delle aree marginali e montane, della storia che trasuda da ogni singola pietra con la quale sono state costruite le case, gli edifici, le chiese, i conventi e che oggi rischiano di sparire per sempre dalla nostra geografia. Dobbiamo ricostruire e dobbiamo farlo al meglio.

Dobbiamo dare una mano e dobbiamo farlo al meglio.
Dobbiamo unirci, tutti, sotto i colori di quella bandiera esattamente come hanno fatto i nostri soldati novantotto anni fa. Subire, reagire, vincere, ricostruire.

E dobbiamo farlo con l’aiuto, fondamentale, delle nostre forze armate, delle forze dell’ordine, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco….di quell’Italia che sa soffrire, stringere i denti e risollevarsi perché ne è capace, perché ne ha la forza e perché i nostri uomini e le nostre donne hanno già saputo dimostrare cosa siano capaci di fare nei momenti di difficoltà.
Questo sono, oggi, le nostre Forze Armate: corpi militari non solo orientati alla difesa di un popolo, di una nazione e di un territorio ma professionisti capaci di intervenire in pochissimo tempo con mezzi e conoscenze utili ad affrontare i problemi più gravi, dagli interventi di salvataggio di vite umane fino alla ricostruzione di infrastrutture strategiche.

Durante il terremoto del 24 agosto e quello del 30 ottobre i primi soccorsi sono arrivati proprio dalle Forze Armate, che hanno affiancato gli uomini della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei tanti volontari, comuni cittadini che hanno risposto subito a questa immane tragedia: fin dal primo momento i militari sono stati presenti per aiutare la popolazione, dapprima con i Carabinieri nelle stazioni locali, successivamente con i soldati dei Reparti prossimi alle zone colpite dal sisma, primi tra tutti la Scuola Interforze per la difesa NBC di Rieti e il 235° reggimento addestramento volontari “Piceno” di Ascoli. Appena richiesto dalla Protezione Civile, si sono mossi da Roma degli assetti speciali del 6° Reggimento Genio Pionieri con mezzi movimento terra, torri di illuminazione e camion pesanti indispensabili in queste prime fasi dell’emergenza.
Anche l’Aeronautica Militare è stata da subito impegnata per effettuare trasporti e ricognizioni dell’area e con una torre di controllo mobile da schierare presso l’aeroporto di Rieti da dove coordinare l’intenso traffico aereo sull’aera. 


Ai 1.000 uomini della Difesa operanti sul terreno, si sono aggiunti altri 300 militari tratti tra gli Alpini del 9° Reggimento di stanza all’Aquila, i Lancieri di Montebello assieme ai Granatieri di Sardegna oltre ai 300 Carabinieri che si sono affiancati ai colleghi che prestano servizio nelle stazioni dislocate sul territorio colpito dal sisma. Un impegno in crescendo che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio del cittadino. Ed è questa l’Italia che vogliamo, sono queste le Forze Armate che rappresentano il popolo italiano!

Da ultimo, ma non meno importante, voglio ringraziare la nostra Squadra di Emergenza Operativa (a cui va il mio personale ringraziamento a nome della Città di Bollate): in queste settimane insieme all’assessorato alla Sicurezza guidato dall’assessore Marchesini hanno organizzato il 5° corso per diventare volontari di Protezione Civile: è stato un successo, segno e dimostrazione che quando bisogna rimboccarsi le maniche, gli italiani, i bollatesi rispondono sempre.

E questo è il miglior messaggio di solidarietà che una comunità possa dare, testimonianza di senso civico e di valori che non si perderanno mai!

Viva le Forze Armate!

Viva la Repubblica!

Viva l’Italia!

 

Francesco Vassallo

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Sindaco di Bollate

 



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Qui Bollate - Direttore Responsabile Francesco Vassallo - Registrazione del Tribunale di Milano n. 480 del 20/07/1996 - P.I. 00801220153



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