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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


10/02/2015

EX STAZIONE DI SERVIZIO DI VIA IV NOVEMBRE, PROSEGUE CON ENI IL CONFRONTO PER LA BONIFICA

Prosegue il confronto tra Amministrazione comunale ed ENI, su tempi e modi di prosecuzione della bonifica relativa all’area di via IV Novembre, sede dell'ex stazione di servizio. Il Comune ha concordato le modalità per garantire l'utilizzo della zona da parte dei cittadini durante tutta la fase dei lavori. 


L’ultimo confronto tra Ente e società si è svolto nei giorni scorsi e ha portato all’individuazione di compiti, con assunzione di responsabilità da parte della società petrolifera soprattutto in vista di una bonifica che, da controlli accurati, si è rivelata più impegnativa del previsto dal momento che sono risultati contaminati sia il terreno (in un caso sino a 10 metri di profondità) che la falda più superfiale non utilizzata a scopi potabili.
“La fine della bonifica – spiega l’assessore all’Ambiente Piergiorgio Valentini - potrebbe richiedere anche anni. Per questo motivo abbiamo incontrato ENI affinché provveda a presentare un progetto di sistemazione provvisorio dell’area, in attesa dell’approvazione del  progetto definitivo che ha tempi più lunghi. Per ridurre al minimo i disagi, l’Amministrazione ha anche richiesto ad ENI di individuare una soluzione di cantiere adeguata ad assicurare la circolazione e l’utilizzo della zona da parte dei cittadini fino alla fine dei lavori”.
Un po’ di storia
La dismissione dell’ex stazione di servizio ENI di via IV Novembre/angolo Leonardo da Vinci e la relativa attività di messa in sicurezza dei serbatoi interrati del carburante, è iniziata nel mese di aprile 2014.
 
Le prime indagini ambientali, effettuate a partire dal mese di luglio 2014,  hanno evidenziato una possibile contaminazione superficiale del suolo e del sottosuolo, abbastanza circoscritta in tre punti, e una contaminazione più evidente, a circa 10 m di profondità, che ha interessato anche la falda più superficiale non utilizzata per fini potabili.  
Nel mese di novembre 2014, durante le successive fasi d’indagine, è stato ritrovato un altro serbatoio di piccole dimensioni per il quale è stata programmata la rimozione, avvenuta lo scorso 14 gennaio.
Già dal mese di dicembre 2014, ENI  ha provveduto alla messa in sicurezza d’emergenza delle acque sotterranee di falda; sta inoltre elaborando un progetto definitivo di bonifica che richiederà ulteriori test sull’area e tempi previsti lunghi. A breve farà pervenire un progetto provvisorio per risolvere le principali criticità.
“La soluzione prospettata dell’Amministrazione – conclude Valentini - consente la salvaguardia ambientale dell’area, la soluzione del problema di inquinamento e la garanzia di utilizzo della zona da parte dei cittadini sia durante i lavori di realizzazione delle opere di bonifica sia durante la succesiva e più lunga fase di estrazione dei contaminanti”. 



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