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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


21/10/2014

CELEBRAZIONI GRANDE GUERRA, INAUGURATA LA MOSTRA €ŒPRIMA GUERRA MONDIALE NELLA MEMORIA DEI BOLLATESI

Il Convegno di inaugurazione si è svolto venerdì 17 ottobre alla presenza del sindaco di Bollate Stefania Lorusso, del presidente del Consiglio comunale Carlo Costa, dello storico bollatese Massimo De Giuseppee, di Giordano Minora, curatore della mostra e del giornalista Paolo Nizzola moderatore. La mostra resterà aperta fino al 18 novembre, in Biblioteca civica di Bollate.


La prima guerra mondiale vista attraverso la comunità bollatese. E' questo il senso della mostra fotografica e documentale, che l'Amministrazione Comunale ha organizzato in vista delle celebrazioni quadriennali per il centenario della “Grande Guerra”. La campagna è stata avviata lo scorso mese di marzo ed ha portato alla raccolta di numerosi materiali che sono stati esposti nella mostra dal titolo “La prima guerra mondiale nella memoria dei bollatesi” - Ricordi, testimonianze, cimeli 1914 – 1918, che rimarrà aperta fino al 18 novembre prsso la bibliotca civica di Bollate.

L’esposizione è stata inaugurata da un Convegno, che si è svolto venerdì 17 ottobre alla presenza del sindaco di Bollate Stefania LORUSSO, del presidente del Consiglio comunale Carlo COSTA, dello storico bollatese Massimo DE GIUSEPPE e di Giordano MINORA, curatore della mostra. 


Moderatore dell’inaugurazione è stato il giornalista Paolo Nizzola che ha subito introdotto il sindaco: “Con il 2014 iniziano quattro anni di celebrazioni per il centenario della I Guerra Mondiale – ha dett . Bollate ha voluto cogliere l’opportunità dell’evento per coinvolgere tutti i cittadini in un’attività di raccolta dei ricordi appartenenti a quel periodo storico. Il nostro desiderio è di lasciare traccia, attraverso testimonianze dirette e indirette di chi c’era o ne ha solo sentito parlare, di un passato ormai lontano da lasciare in eredità ai nostri ragazzi. Il risultato è stato davvero positivo”. 


La parola è poi passata allo storico De Giuseppe che in modo molto chiaro e interessabte ha snocciolato i numeri della Grande Guerra soffermandosi in particolare sui 153 caduti bollatesi (la popolazione era allora di 7mila abitanti), per lo più in età compresa tr i 18 e 25 anni e ponendo attenzione sulle conseguenze sociali portate dal conflitto, che può essere considerato la prima vera mobilitazione globale, come l’ingresso delle donne nelle fabbriche per compensare l’assenza degli uomini partiti al fronte.  


In chiusura di interventi Paolo Nizzola ha posto alcune domande al curatore Minora su come è nata l’inziativiva e come si sono svolte le ricerce. Minora, coadiuvato nel suo lavoro da Cesare Motta, ha raccontato le incursioni in Archivio alla ricerca di documenti, al cimitero, per trovare le foto dei caduti, e tra la gente per ricostruire ricordi e fatti. In chiusura le testimonianze di alcuni parenti hanno scaldato la serata con ricordi commoventi e racconti di altra epoca.


Ha chuso gli interventi il presidente del Consiglio Carlo Costa, promotore dell’iniziativa che ha fatto un intervento caldo e sentito. “Ci sono ormai pochissimi sopravvissuti – ha detto Costa - che possono dare una testimonianza diretta e il rischio da scongiurare è che la memoria si spenga per sempre. Adesso è affidata a noi. Sta a noi figli, nipoti e pronipoti recuperare le storie di chi ha partecipato, e raccontarle ai nostri ragazzi. Forse può essere utile a loro e a tutti noi italiani, in un periodo in cui la fiducia verso il futuro vacilla, ricordare che un secolo fa l'Italia fu sottoposta alla prima grande prova della sua giovane storia. Poteva essere spazzata via; invece resistette. Dimostrò di non essere solo “un nome geografico”, ma una nazione”.


“Questa iniziativa – ha proseguito Costa - è stata un modo anche per rendere omaggio ai nostri combattenti e soprattutto ai nostri caduti, testimoniando con i documenti e i cimeli rinvenuti gli sforzi, i sacrifici e le motivazioni di quanti diedero il loro contributo combattendo in condizioni disumane e immolando la vita per la Patria, nel nome della libertà. Questo patrimonio lo depositiamo nelle mani della città e soprattutto dei giovani di oggi e di domani. Perché nessuno dimentichi; perché tutti possano conservarne il ricordo”. 


La mostra “Prima Guerra Mondiale nella memoria dei Bollatesi”, resterà in Biblioteca fino al 18 novembre. È intenzione dell’Amministrazione, nello spirito auspicato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riproporla nei prossimi anni, fino al 2018. L’appello per i cittadini che avessero altri materiali da proporre per arricchire l’esposizione, resta dunque ancora aperto.


INFO: segreteria.generale@comune.bollate.mi.it
sito:
www.comune.bollate.mi.it
tel: 02 35005570

 



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