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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


03/12/2013

IL COMUNE DICE NO ALLA REALIZZAZIONE DELLA VASCA DI LAMINAZIONE DI SENAGO

comunicato stampa

No alla realizzazione della “vasca di laminazione” di Senago. È questo il parere dell’Amministrazione di Bollate, che verrà illustrato nella prossima Commissione Ambiente e ribadito in un ordine del giorno nel Consiglio comunale del 19 dicembre.
 


Pur considerando la giusta preoccupazione – sottolinea l’Amministrazione comunale  - per gli episodi di esondazione del territorio del nord Milano e il condiviso principio di solidarietà e sussidiarietà che deve guidare gli Amministratori nelle scelte per il bene comune, crediamo che i territori rivieraschi che per primi sono stati responsabili delle attuali criticità, per primi si devono far carico di destinare parti del loro territorio alla realizzazione delle vasche di contenimento”.

 
Si ricorda, infatti, la storia che ha portato all’attuale situazione: Per trovare soluzione al problema delle esondazioni del Seveso e dei torrenti delle Groane, a partire dagli anni ’60, è stato realizzato un canale scolmatore (CSNO) che da Palazzolo di Paderno Dugnano devia le acque verso il nodo idraulico di Vighignolo e da qui verso il Ticino e l’Olona. Successivamente, il canale scolmatore si è rivelato insufficiente a contenere le piene causate dalla crescente urbanizzazione degli anni 80. E' così iniziato il raddoppio della portata del CSNO (da 30 mc/sec a 60 mc/sec) che poi, su indicazioni dell’Autorità di Bacino del Fiume Po (Aipo), non si è completato per motivi ambientali. La qualità delle acque del Seveso, infatti, è stata qualificata tra le peggiori di Europa, e riversandosi nel Ticino ne avrebbe potuto compromettere l’equilibrio.

 
Oggi la soluzione prospettata da Aipo per il contenimento delle esondazioni consiste nella realizzazione di apposite vasche sul fiume Seveso. Quattro vasche per un totale  di circa 4 milioni di mc nel tratto sino a Palazzolo e altre 3 vasche nel tratto da Palazzolo sino a Milano per altri 375.000 mc circa. Una di queste vasche, di circa 1 milione di mc, è prevista nel territorio di Senago, al confine nord di Bollate, a monte del flusso di falda che alimenta i pozzi idropotabili di Bollate, creando in questo modo un pericolo e un rischio.

 
A causa della pessima qualità delle acque del Seveso la vasca deve essere impermeabilizzata – dice l’Amministrazionee ciò per l'assenza di un’efficace e concreta politica di miglioramento della qualità delle acque del fiume Seveso, tuttora giudicata pessima. Per questo motivo, se la vasca venisse comunque realizzata dovremmo avere la certezza dell’esistenza di un adeguato sistema di monitoraggio della falda a monte e a valle della vasca, così da verificare la tenuta nel tempo dell'impermeabilizzazione e da captare i segnali che indicano l’eventuale peggioramento della qualità delle acque sotterranee”.

 
Il Comune di Bollate chiede pertanto di prevedere da subito un progetto, almeno allo stadio definitivo, per una barriera idraulica da attivare per impedire che l’inquinamento giunga alla falda che alimenta i pozzi d’acqua potabile della città. Ribadendo il parere contrario alla realizzazione della vasca di Senago, il Comune reputa più opportuno comunque realizzare prima le vasche nei territori rivieraschi del Seveso, Milano compresa. E solo successivamente, in caso di verificata necessità, valutare l'opportunità di ospitare le vasche anche in territori non affacciati sul fiume.

comunicato stampa



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Qui Bollate - Direttore Responsabile Francesco Vassallo - Registrazione del Tribunale di Milano n. 480 del 20/07/1996 - P.I. 00801220153



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