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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


06/11/2012

UN SOPRALLUOGO CON L'ECO-VIGILE E GAIA

comunicato stampa

L'Amministrazione comunale chiede collaborazione ai cittadini per un corretto conferimento dei rifiuti urbani.


Tre aree della città, 14 cestini pubblici ispezionati, tre multe comminate: questo il lavoro effettuato dall'eco-vigile in un'ora e mezza di sopralluogo sul territorio comunale, un sopralluogo organizzato dagli assessorati all'Ambiente e alla Polizia Locale per verificare la correttezza nel conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza. 
Ed ecco il bilancio: 14 cestini pubblici, il cui uso dovrebbe essere limitato al contenimento di cartacce o di fazzoletti usati, risultavano pieni di sacchi di rifiuti domestici, gettati da cittadini che, invece di effettuare la raccolta differenziata per il ritiro a domicilio, hanno preferito usare il cestino “sotto casa”; toner, calcolatrici e pile (tutto materiale da portare in piattaforma ecologica) rinvenuti in un sacco nero di indifferenziato (il sacco dell'indifferenziato deve essere trasparente); una bicicletta vecchia e un carrello della spesa abbandonati ai bordi della strada; i resti della pizza e bucce di banana conferiti nell'indifferenziato (anziché nella frazione “umida”). “Si tratta di atteggiamenti irrispettosi nei confronti dell'ambiente – spiega l'assessore Piergiorgio Valentini – e dei quei cittadini che sono impegnati quotidianamente nell'attività di differenziazione dei rifiuti domestici. Simili comportamenti costituiscono un danno per l'immagine e la pulizia del nostro territorio e arrecano altresì un danno economico al nostro Ente”. Se, infatti, produrre materiale riciclabile (carta, vetro, lattine, plastica) permette al Comune di incassare soldi, il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziabili ha un costo per il Comune: quindi, differenziare conviene a tutti i cittadini. 

Prendiamo, ad esempio, la cattiva abitudine di gettare i rifiuti domestici nei cestini pubblici. Interessante è sapere che il quantitativo annuo di rifiuti raccolti nei cestini pubblici e nell'area prospiciente risulta essere mediamente pari a 210-230 tonnellate. Dal quantitativo raccolto nei cestini si calcola che, almeno l’80% (ovvero circa 180 tonnellate) sia costituito da rifiuti domestici abbandonati che, per comodità, non vengono differenziati nel modo corretto e, conseguentemente, non vengono esposti nei giorni indicati per il ritiro. Se stimiamo che l'80% dei rifiuti ritrovati nei cestini appartenga quindi alla categoria dei “rifiuti differenziabili”, non solo il Comune perde un'entrata derivante dal loro riciclo, ma se consideriamo che lo smaltimento di 180 tonnellate di rifiuto indifferenziato costa più o meno 20mila euro all'anno, ecco calcolato il danno economico a carico di tutti i bollatesi. “Proprio per il fatto che il nostro compito di amministratori è quello di tutelare i diritti della cittadinanza – commenta l'assessore Fabio Boniardi – abbiamo ritenuto importante introdurre la figura dell'eco-vigile, che ha il compito di verificare il corretto conferimento dei rifiuti attraverso l'apertura dei sacchi abbandonati e/o di quelli esposti per il ritiro. Nel caso in cui venga accertata l'infrazione, l'eco-vigile procedere con una sanzione pecuniaria”.

L'ultima considerazione riguarda la piattaforma ecologica: i cittadini bollatesi hanno l'opportunità di portare ogni tipo di rifiuto, compreso quello ingombrante, nella piattaforma ecologica di via Pace, il cui accesso - gratuito - è consentito tutti i giorni (dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, la domenica dalle 9 alle 12). Utilizzare la piattaforma è un segno di civiltà e deve diventare un'abitudine consolidata per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti lungo vie, marciapiedi, parchi e aree verdi.




comunicato stampa



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