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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


20/10/2011

C'È LA FIRMA: IL PROTOCOLLO DI LEGALITÀ MUOVE IL PRIMO PASSO

comunicato stampa

E' stato siglato nel pomeriggio di oggi (19 ottobre 2011), alla presenza del Ministro degli Interni Roberto Maroni, il Protocollo d'Intesa sulla Legalità tra la Prefettura di Milano e i Sindaci dei Comuni di Bollate, Arese, Baranzate, Cesate, Cinisello Balsamo, Cormano, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Pero, Peschiera Borromeo, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Senago, Settimo Milanese, Solaro e Vanzago, e tra la Prefettura di Monza e Brianza e i Comuni di Bovisio Masciago, Desio, Limbiate, Muggiò, Nova Milanese e Varedo.


L’idea del Protocollo di Legalità nasce su impulso del Sindaco di Bollate Stefania Lorusso, in seguito all'operazione “Infinito”, condotta dalle Procure di Reggio Calabria e di Milano contro i vertici della ‘ndrangheta, operazione che, nel luglio dello scorso anno, ha portato all’arresto di oltre 170 persone nella sola Lombardia, confermando il preoccupante radicamento di tale associazione criminale anche nel nord Italia e, in particolare, nell'hinterland milanese.
Con il Protocollo i firmatari intendono rafforzare la collaborazione tra gli Enti per prevenire e contrastare possibili fenomeni di infiltrazioni mafiose sul territorio (sono previsti tavoli di lavoro da convocare almeno quattro volte l’anno), tutelando l'economia legale ed approntando strumenti che consentano un proficuo controllo delle attività più vulnerabili alle contaminazioni mafiose, oltre che realizzando una costante attività di monitoraggio che tenga conto delle realtà locali. Per raggiungere questi obiettivi, i Sindaci si sono impegnati ad individuare strumenti e metodologie che mirano ad un controllo capillare dei regolamenti e degli appalti pubblici, a vigilare affinché nell'esecuzione degli appalti stessi vengano garantiti il rispetto della disciplina legislativa e la trasparenza, a valorizzare la professionalità del personale comunale e dei collaboratori, a dare impulso all'azione delle Polizie Locali, favorendo la collaborazione tra tutte le forze dell'ordine ad effettuare un controllo del territorio, a finanziare progetti per la prevenzione sociale e per l'educazione alla legalità dei cittadini, in particolare dei giovani.
Questi dunque i contenuti del documento letto dal Prefetto Gian Valerio Lombardi davanti al Ministro Maroni, al Prefetto di Monza e Brianza Renato Saccone, al Sindaco di Bollate Lorusso e al Sindaco di Desio Roberto Corti, capofila dei Comuni rispettivamente della Provincia di Milano e di Monza e Brianza. In particolare, il Prefetto Lombardi ha sottolineato l’importanza dell’impegno assunto dai Sindaci coinvolti nell’osservatorio di legalità e, in particolare, ha lodato l’azione di coordinamento svolta dal primo cittadino bollatese, promotrice dell'iniziativa che ha portato alla sigla dell'accordo.
A nome dei colleghi, il Sindaco Lorusso ha salutato i presenti, ringraziando il Ministro Maroni per la sua partecipazione e le Prefetture di Milano e di Monza e Brianza per l'impegno assunto nel convocare il ‘primo’ tavolo di legalità. “Nell’esprimere la mia soddisfazione per essere giunti al momento della sottoscrizione del Protocollo – è intervenuta il Sindaco di Bollate - desidero ringraziare tutti per il prezioso contributo offerto alla creazione di questo importante strumento di legalità e di lotta alla criminalità organizzata. Senza la partecipazione e l’apporto di ogni singolo Comune coinvolto nell’iniziativa non saremmo giunti alla odierna sottoscrizione. Un ringraziamento particolare va al Prefetto a cui, sia io personalmente sia l’intero progetto, dobbiamo molto. Il dott. Lombardi ha accolto con favore ed entusiasmo la mia proposta di dare vita a un documento per contrastare il dilagare delle infiltrazioni mafiose sul territorio. Da quel giorno, ha sempre sostenuto e incoraggiato l’iniziativa, seguendola in tutto il suo iter di formazione, dalla individuazione dei contenuti del documento fino alla stesura e alla sua sottoscrizione. Ringrazio anche il Ministro Maroni per la sua presenza, che testimonia la vicinanza e il sostegno ai Comuni sottoscrittori del Protocollo di legalità da parte di chi, in questi anni, ha svolto una straordinaria azione di repressione della criminalità organizzata”.
Quello delle infiltrazioni di ‘ndrangheta nel nord Italia non è certamente un fenomeno nuovo, ma negli ultimi tempi si è registrata una decisa evoluzione che ha visto il passaggio da parte delle cosche malavitose dai tradizionali traffici illeciti a un’attività di tipo imprenditoriale. Le imprese colluse con la mafia agiscono sia in attività legali, ma con metodi illeciti, in particolare nei confronti della concorrenza, sia come semplici paraventi funzionali al riciclaggio di capitali di provenienza illecita. I settori a cui sono maggiormente interessate le cosche sono quelli del movimento terra e dell’edilizia, con particolare interesse alle gare di appalto. “Proprio per tale settore – ha continuato il Sindaco Lorusso - il documento che sottoscriviamo oggi prevede particolari e più stretti controlli e un’attenta vigilanza sull’assegnazione ed esecuzione degli appalti. Non dobbiamo poi dimenticare che le mafie si sviluppano nel silenzio e nella paura e normalmente si ha paura dei fenomeni che non si conoscono. Per questo, la lotta alle associazioni criminali necessita anche di una forte coesione di tutti i soggetti coinvolti in questa battaglia: istituzioni, imprese e cittadini, che, proprio per reagire, hanno bisogno di una corretta conoscenza del fenomeno, della sua gravità e pericolosità. A tal fine, il testo del Protocollo prevede espressamente 'azioni di educazione alla legalità dirette alla cittadinanza ed ai giovani in particolare', di cui, è nostro dovere di Sindaci, farci carico. Siamo tutti consapevoli che il Protocollo di legalità non sarà la soluzione alle mafie. Ma la mia speranza è che sia il primo dei molti passi necessari per combattere la criminalità e che sia un segnale, un segnale forte che noi Sindaci abbiamo deciso di inviare: non chiuderemo gli occhi di fronte a questo tema, ma agiremo uniti”.
A chiudere gli interventi e a dare ancora più rilevanza all’iniziativa è stato il Ministro degli Interni Roberto Maroni, particolarmente interessato a presenziare alla firma di un accordo che ha definito “significativo”, in quanto “primo esempio di un’alleanza stretta tra i Sindaci di tanti Comuni per contrastare le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione”.

comunicato stampa


 

File Allegati:

 
Apri il Documento Protocollo di Legalità - 19 ottobre 2011 (1003,39 KB)


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