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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


07/10/2011

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2011

comunicato stampa

Il dibattito consiliare di venerdì 30 settembre scorso ha visto l'abbandono dell'aula da parte dei consiglieri di opposizione. Un atteggiamento criticato dall'Amministrazione comunale, che ha ugualmente proseguito la seduta, informando i consiglieri rimasti in aula e il pubblico sullo stato di attuazione dei programmi.


Ma veniamo ai fatti. La riunione consiliare – la prima dopo l'interruzione estiva - si è aperta con un'ora e 40 minuti dedicati alle interpellanze e alle interrogazioni: un tempo più ampio di quanto previsto dal regolamento (solitamente è la prima ora ad essere riservata alle interrogazioni/interpellanze) proprio in considerazione del rientro dalla pausa estiva. Come seconda questione all'ordine del giorno c'era la ricognizione sullo stato di attuazione del programma e, per permettere una discussione sull'argomento, ogni assessorato aveva preparato un paio di pagine al fine di riassumere le relazioni su ogni materia: da qui, l'invito rivolto ai consiglieri dal Presidente del Consiglio comunale Carlo Costa a formulare agli assessori  le eventuali domande di chiarimento rispetto agli argomenti trattati all'interno delle relazioni. A questo punto, le opposizioni hanno attaccato questa linea di condotta, chiedendo espressamente ad ogni assessore di trattare, sul momento, gli argomenti contenuti in ogni relazione. “Non è mai accaduto negli anni scorsi, quando al governo della città c'era il centrosinistra, – spiega il Presidente Costache venisse usata questa procedura: in sede di ricognizione del programma nessuno degli amministratori ha mai fornito alcuna relazione al momento”. Da parte loro, il sindaco e la giunta hanno invitato i consiglieri di opposizione ad intervenire con domande precise sulle relazioni consegnate in vista della seduta consiliare, ma le opposizioni hanno preferito abbandonare l'aula.
L'Amministrazione comunale prende le distanze da un simile comportamento e risponde alle accuse che arrivano dalle opposizioni: “Ci siamo messi a disposizione dei consiglieri, ma i rappresentanti dell'opposizione hanno preferito far valere logiche partitiche piuttosto che dialogare con noi. Era importante arrivare a fine seduta con l'approvazione della delibera in oggetto e con l'approvazione della convenzione fra i Comuni perché dovevamo rispettare il termine del 30 settembre, così come previsto dalla normativa: dilungarci in relazioni corpose quando i contenuti erano ben riassunti nel materiale consegnato per la seduta ci è sembrato pretestuoso e inutile e, consapevoli che avrebbe messo a rischio le tempistiche imposte dalla legge, abbiamo concordato di passare subito alle domande e al dibattito. Tanto più che sarebbe stata una procedura inusuale, visto che, quando molti dei consiglieri ora di opposizione erano in maggioranza o addirittura sedevano tra i banchi della Giunta, non è mai stato dato spazio alla lettura delle relazioni stesse. Al contrario, ci sembrava fondamentale essere a disposizione per i chiarimenti e così abbiamo fatto. Non possiamo fare a meno di ricordare di non esserci mai sottratti al confronto, né con i cittadini – per il primo anno abbiamo organizzato serate nei quartieri a cui partecipano il Sindaco e tutti gli assessori - , né con il Consiglio comunale, dove la nostra presenza è garantita in ogni serata e per qualsiasi delibera, a differenza di quanto si vedeva in passato, quando le defezioni erano all'ordine del giorno”. Anche per quanto riguarda i tempi della pausa estiva del Consiglio comunale, l'Amministrazione ricorda che sono 60 i giorni intercorsi tra la seduta di luglio (il 25) e quella di settembre, in linea con quanto avveniva negli anni passati.

comunicato stampa



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