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NOTIZIE DALL'AMMINISTRAZIONE


22/06/2010

IL SINDACO DI BOLLATE DIFFIDA L'AZIENDA OSPEDALIERA

comunicato stampa

Per l'Azienda Salvini una diffida del Sindaco alla chiusura del "punto nascite" dell'ospedale cittadino.   Per i bollatesi un appello pro-fiaccolata.


Il Sindaco di Bollate, Stefania Clara Lorusso non ci sta e invia una diffida all'Azienda Ospedaliera Salvini contro la chiusura estiva del "punto nascite" del nosocomio di Via Piave.  La notizia del provvedimento assunto dall'azienda Salvini di accorpare, nei mesi di luglio, agosto e settembre,i reparti di ostetricia e ginecologia delle due strutture di Bollate e Garbagnate, chiudendo, di fatto, temporaneamente, il “punto nascite” locale e trasferendo il personale e i servizi a Garbagnate, è arrivata all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Lorusso un paio di settimane fa e la reazione è stata immediata.    Da subito la prima cittadina bollatese ha preso contatti con la Direzione dell’Azienda Ospedaliera Salvini, invitando il Direttore Generale Giovanni Michiara a tornare sui suoi passi.   In un secondo tempo, si è mobilitato tutto il Consiglio Comunale, che ha votato all’unanimità una mozione attraverso cu si chiedeva alla Giunta di manifestare una posizione di contrarietà rispetto alla decisione di sopprimere un servizio di grande importanza sul territorio.  Da qui la diffida del Sindaco Lorusso, affinchè l’Azienda Salvini desista dal procedere con i propositi annunciati.  “L’intervento dell’Amministrazione Comunale con un atto così forte – spiega il Sindaco Lorussoè giustificato dal fatto che la paventata chiusura del reparto di maternità viola i diritti fondamentali della Carta dei Diritti dell’Uomo, ove si afferma il diritto alla vita e alla sicurezza della persona.  In qualità di Sindaco io rappresento l’autorità sanitaria locale nel Comune di Bollate e devo rilevare che la mancata apertura del punto nascite potrebbe creare problemi alle gestanti le quali, in caso di urgenza, non avrebbero l’opportunità di accedere ai servizi di prossimità che sono dovuti alla struttura pubblica”.  

Ecco perché è stato necessario intervenire con una diffida a carico dell’Azienda ospedaliera e di cui sono informati anche la Direzione Generale dell’ASL n. 1 e l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, chiamata a farsi carico della problematica, come stabilito dalla legge. 
La difesa della salute pubblica è dunque prioritaria per l’Amministrazione bollatese, che invita tutti i cittadini, già sensibilizzati alla questione, attraverso molteplici raccolte di firme promosse da comitati vari, a partecipare alla fiaccolata organizzata dagli amministratori e dal Consiglio Comunale, per lunedì 28 giugno 2010, con partenza dei cortei alle ore 20.45 dai seguenti punti di ritrovo: Piazza A. Moro, Piazza della Resistenza, Piazza C. Marx davanti alla stazione e piazzale della Chiesa parrocchiale di S. Martino.  “E’ molto importante – conclude il Sindaco Lorussoche ci sia un’ampia partecipazione, al fine di dimostrare l’affetto e l’attaccamento di tutta la città di Bollate e di tutta la comunità al nostro ospedale.  Tutti i bollatesi, semplici cittadini, associazioni, partiti, comitati, movimenti, parrocchie e oratori, devono unirsi per ribadire che la sanità pubblica è un servizio che non può e non deve essere erogato soltanto rispondendo ad interessi economici”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


comunicato stampa



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Qui Bollate - Direttore Responsabile Francesco Vassallo - Registrazione del Tribunale di Milano n. 480 del 20/07/1996 - P.I. 00801220153



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