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URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA


17/05/2010

UN PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PER BOLLATE E I BOLLATESI

Il Consiglio Comunale ha affrontato, nella serata del 10.5.2010, uno dei punti più importanti e qualificanti di inizio legislatura: il Piano di Governo del Territorio.


Il documento, complesso ed articolato, è stato costruito in quattro anni dalla precedente amministrazione che lo ha adottato qualche mese fa, ma che non avuto sufficiente forza per approvarlo. In seguito all’adozione sono state presentate 125 osservazioni da parte di privati cittadini, imprese, professionisti e degli stessi uffici comunali al fine di correggere, rettificare o modificare le scelte lì rappresentate. Anche la Provincia di Milano ha presentato un parere contenente una serie di precise e puntuali  obiezioni che impongono un intervento di revisione  per risolvere i diversi e gravi problemi rilevati. 

Quale destino riservare allora a questo PGT che è necessario riformare, ma che ha richiesto molto tempo e centinaia di migliaia di euro per l’elaborazione di tutti i documenti che lo costituiscono?
Questo, in sostanza, il quesito che si è posto il Consiglio Comunale: cosa fare di un PGT debole, criticato già all’interno dalla vecchia maggioranza e da riformare e armonizzare con le prescrizioni della Provincia, con il nuovo Piano della Regione e con le molte osservazioni presentate dai cittadini?


Tre le soluzioni possibili.
Far decadere l’attuale PGT, con la necessità, quindi, di ricominciare tutto da capo e con cospicuo dispendio di denaro pubblico e di tempo.
Approvare questo PGT; soluzione che avrebbe, però, rese irrealizzabili, per il breve tempo a disposizione, le modifiche necessarie ad adeguarlo alle direttive della Provincia e alle richieste dei cittadini.

Entrambe queste vie, valutate dall'Amministrazione e sostenute dall’opposizione nei diversi interventi, prestano però il fianco a gravi rischi, la prima per il possibile intervento della Corte dei Conti in relazione allo sperpero di denaro pubblico, la seconda per il preannunciato ricorso al TAR della Provincia nel caso in cui il Piano non recepisse quanto dalla stessa imposto, con tempi ben più lunghi di quelli necessari per correggere e ripresentare il PGT.
Proprio quest’ultima, accertata la possibilità di poter riadottare il Piano, è la terza via intrapresa dalla maggioranza del Consiglio. La soluzione individuata è l’unica effettivamente rispondente all’interesse della città e così il Consiglio Comunale ha rinviato solo di pochi mesi la discussione delle osservazioni, per dar tempo agli uffici di apportare quelle modifiche che garantiranno la sostenibilità del Piano (fortemente messa in dubbio dalle osservazioni e dalle forze politiche) e la sua piena compatibilità con i piani territoriali di Provincia, Regione e Parco delle Groane.
Una scelta di buon senso, che non stravolgerà l’attuale PGT, mantenendone in vita i documenti allegati senza doverli così rifare ma armonizzandone il contenuto sulla base delle osservazioni pervenute. Questa opportunità, pertanto, ha reso necessario il respingimento temporaneo di tutte le osservazioni pervenute, che saranno in gran parte riconsiderate già all’interno di questa revisione, ma che in caso di mancato accoglimento potranno essere ripresentate subito dopo l’adozione prevista per fine anno.

 



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