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AMBIENTE E TERRITORIO


28/03/2013

INFESTANTI DELLE PIANTE, COME RICONOSCERLI E COME AGIRE?

ASL - Parabiago

Qualche utile informazione per riconoscere la processionaria e l'euprottide, infestanti delle piante, e poter agire di conseguenza.


PROCESSIONARIA

Le processionarie appartengono al gruppo dei Lepidotteri (farfalle) defogliatori; le loro larve posseggono peli urticanti che possono essere pericolosi sia per l’uomo che per gli animali domestici, causando dolorose eruzioni cutanee con forte prurito sulla pelle o, se inalati, irritando le vie respiratorie.
 

PROCESSIONARIA DEL PINO
La Processionaria del Pino vola come adulto, durante il crepuscolo e di notte, da giugno ad agosto. Depone le uova preferibilmente sui rami del Pino silvestre e del Pino nero, ma può essere presente anche su tutti i Pini i Cedri e anche sul Larice.

Le uova si schiudono tra fine luglio e la metà di agosto, iniziano a costruire i loro nidi alle estremità dei rami, dapprima con piccoli nidi sericei (fatti come di seta) che avvolgono alcuni punti dei rami, poi costruendo vistosi bozzoli, generalmente sulle estremità dei rami stessi. Escono dai loro nidi per nutrirsi delle foglie della pianta e si spostano lungo la stessa su lunghe file (da qui il nome processionaria)

In ottobre il nido raggiunge la dimensione massima e le larve si riuniscono al suo interno per svernare. In primavera abbandonano il nido e scendono dalla pianta infilandosi nel suolo, da cui poi uscirà l’individuo adulto.


METODI DI LOTTA

Durante il periodo invernale (ottobre – febbraio) è importante raccogliere e distruggere i nidi ben visibili sulle piante, l’ideale sarebbe tagliare il ramo infestato e bruciarlo, se ciò non fosse possibile si può anche aprire il nido ed esporre le larve ai rigori invernali.
Questa operazione è da eseguirsi comunque ben protetti con tuta, guanti, maschera, stivale, ecc…

Nel periodo agosto – settembre si possono eseguire disinfestazioni mirate con il Bacillus thuringiensis var. Kurstaki o con altri prodotti insetticidi. Questo tipo di intervento è da ripetersi dopo 10 – 15 giorni.



PROCESSIONARIA DELLA QUERCIA

Simile alla processionaria del pino, depone le uova e si nutre delle foglie della Quercia, ma a differenza della sua parente infestante del Pino, questa processionaria non costruisce nidi compatti sui rami, ma avvolge con la “seta” intere porzioni di ramo.

Le uova vengono deposte in autunno sulla parte esposta delle cortecce, in aprile nascono le larve che si spostano lungo la pianta in processione alla ricerca del cibo (foglie) 


METODI DI LOTTA

Nel periodo invernale (ottobre – febbraio) è possibile effettuare la raccolta delle ovature presenti solitamente sui tronchi.

Da fine aprile – inizio maggio si consigliano interventi di disinfestazione mirate con il Bacillus thuringiensis var. Kurstaki o con altri prodotti insetticidi. Questo tipo di intervento è da ripetersi dopo 10 – 15 giorni.



EUPROTTIDE

L’Euprottide appartiene, come le processionarie, al gruppo dei Lepidotteri (farfalle) defogliatori. Le loro larve posseggono peli urticanti che possono essere pericolosi sia per l’uomo che per gli animali domestici, causando dolorose eruzioni cutanee con forte prurito sulla pelle o, se inalati, irritando le vie respiratorie.

L’Euprottide, anch’essa farfalla con abitudini notturne, conclude il ciclo in un anno, compaiono da adulti a fine giugno, luglio ed agosto.
Le larve, unico problema creato da questi insetti, compaiono alla fine dell’estate, costruendo piccoli nidi sulla parte periferica delle chiome delle piante, costituiti da un insieme di foglie secche e fili sericei (simili a seta). Passato l’inverno, in marzo/aprile riprendono l’attività defogliatrice fino a fine maggio, quando perdono l’istinto gregario e si portano al suolo diventando crisalidi.

Il problema dei peli urticanti compare nello stadio primaverile di questi insetti, ma il pericolo resta anche dopo la loro trasformazione in adulti, in quanto i peli possono rimanere nei nidi o dispersi nell’aria.

METODI DI LOTTA

Da fine agosto – inizio settembre e in primavera si consigliano interventi di disinfestazione mirate con il Bacillus thuringiensis var. Kurstaki o con altri prodotti insetticidi. Questo tipo di intervento è da ripetersi dopo 10 – 15 giorni.


PER TUTTE LE SPECIE E’ FONDAMENTALE IL MONITORAGGIO VISIVO E L’INTERVENTO TEMPESTIVO.

ASL - Parabiago



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