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12/06/2014

GRUPPI DI LETTURA - LA NEVE ERA SPORCA

Nuovo incontro con il Gruppo di Lettura, lunedì 16 giugno 2014, alle ore 21 in biblioteca.


Questa volta il libro discusso sarà "La neve era sporca" di Georges Simenon


TRAMA : In un’imprecisata cittadina dell’Europa settentrionale durante l’occupazione nazista (potrebbe essere il Belgio o l’Olanda, ma l’ambientazione non è chiara, come neppure il fatto che gli occupanti siano tedeschi) il giovane Frank Friedmaier, figlio della padrona di un bordello, frequenta il locale di Timo, il più costoso del circondario. Freddo, insolente, solitario, Frank è costantemente in cerca di una prova di iniziazione alla vita, e crede che la più opportuna sia l'omicidio privo di alcuna ragione, fine a se stesso. Ammira un certo Kromer, che si vanta di aver ucciso diverse persone, e una sera si risolve di commettere un omicidio gratuito. Nascosto nel buio, accoltella un sottufficiale per la cui morte viene arrestato un violinista che abita nel suo stesso palazzo, sospettato di rapporti con la Resistenza. Frank è stato visto da un uomo che abita sul suo pianerottolo, Gerhardt Holst; il ragazzo ha portato a termine il suo proposito malgrado sappia di essere stato riconosciuto.
 Invita al cinema Sissy, figlia adolescente di Holst, e la seduce. Entra in società con Kromer per una rapina ai danni dell’orologiaio del paese dove è nato, ma durante l’azione è costretto a ucciderne l’anziana sorella che l’ha riconosciuto. Per suggellare il patto con Kromer promette di consegnargli Sissy; considera questa azione riprovevole una specie di iniziazione per tagliarsi i ponti alle spalle. Con l’inganno la induce a andare a letto con l’uomo, ma Sissy, che era romanticamente innamorata di lui, fugge scalza nella notte fino all’arrivo del padre.
 Il biasimo generale monta contro Lotte, la sua famiglia e la sua attività di tenutaria di bordello, ma Holst non dice nulla di quanto è accaduto; cambia lavoro per stare più vicino alla figlia che dal giorno della violenza si è ammalata. Frank si comporta con spavalderia come se volesse attirare l’attenzione su di sé: circola con un’arma in tasca e esibisce fasci di soldi ricevuti per il furto, finché un giorno viene fermato e portato in una prigione improvvisata in un’ex scuola.
 Qui il ritmo della sua vita cambia. Rimane segregato per settimane finché gli viene contestato il suo delitto: non la violenza su Sissy né l’omicidio dell’anziana donna, ma lo spaccio di biglietti di banca segnati, provenienti dal comando degli occupanti. Frank resiste senza confessare, finché un giorno durante l’unica visita autorizzata della madre gli viene rivelato che Holst ha presentato domanda di un colloquio per conto della figlia. È nello straordinario e stravolgente finale del romanzo, davanti a Sissy che gli confessa rapidamente di amarlo comunque, che Frank decide che la sua capacità di resistenza è finita e può lasciarsi andare. Rifiuta di parlare malgrado le torture, fino al giorno in cui viene scortato alla fucilazione. (da Wikipedia)



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