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CULTURA, SPORT E TEMPO LIBERO


13/06/2013

FESTIVAL DI VILLA ARCONATI - 25^ EDIZIONE

comunicato stampa CCM

Il Festival di Villa Arconati festeggia i suoi primi 25 anni di età.


Venticinque anni.
Di concerti e idee, di pioggia e vento, di palchi, di odore di grano. Di musica e di gente. Il Festival compie venticinque anni e stando contro la tempesta del presente, che consiglia di non rischiare nulla, scioglie ogni riserva e torna con le sue proposte di qualità e di fruizione spettacolare della musica nei suoi nobili contesti.
 La Villa riconquisterà il centro dell’attenzione degli spettatori grazie ai lavori di restauro recentemente intrapresi e che per il venticinquesimo anniversario restituiranno al ‘popolo del Festival’ l’ingresso e la passeggiata in quei “giardini di delizia” che tanta fortuna hanno portato alla Villa e a chi ha inventato progetti al suo interno.
Resterà confermata invece l'area dedicata allo ‘spazio concerti’, in quel luogo ampio e piacevole che ha già ospitato la rassegna dello scorso anno.
L'edizione 2013 del Festival di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate si racconterà attraverso otto date, tutte concentrate nel mese di Luglio in un teatro “a volta di stelle” da 2.200 posti a sedere, modulati in varie dotazioni, di cui alcuni in piedi.
Per aprire questa importante edizione, il Festival si concederà l'unica data estiva di un’artista di chiara fama internazionale: Sinèad O'Connor, martedì 2 Luglio a Villa Arconati. Dopo gli straordinari concerti tenuti a Venezia e a Roma in primavera, tornerà per un'unica data italiana estiva l'icona del pop che ha dimostrato di essere rinata e più forte che mai. Sinèad O’Connor è, senza alcun dubbio, una delle artiste simbolo del cambiamento della storia della musica pop europea a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Accanto alla presentazione live del suo ultimo e bellissimo album “How About I Be Me (And You Be You)? uscito nel 2012, la cantante irlandese riproporrà i suoi successi del passato fra i quali la celeberrima e suggestiva "Nothin' compares 2 you".
Giovedì 4 Luglio la vocazione "globale" del Festival ritroverà uno dei suoi protagonisti assoluti: Goran Bregovic. La musica di Bregovic ha radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, in un insieme che  mescola le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali. Quello che ne esce è un suono che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale il nostro corpo difficilmente sa resistere. Il musicista bosniaco presenta dal vivo "Champagne for Gypsies", suo ultimo lavoro discografico realizzato con  noti musicisti internazionali gitani.
La canzone italiana di qualità a Villa Arconati è stata sempre valorizzata; così anche in questa edizione ne sono previsti due appuntamenti di pregio. Il primo sarà martedì 10 Luglio, quando sul palco saliranno Bobo Rondelli e l'Orchestrino seguiti dal sempre ben accolto Daniele Silvestri.


Bobo Rondelli, che si autodefinisce ‘viaggiatore di sogni’, è narratore viscerale di storie di perdenti della sua città, una Livorno che ha visto crescere il suo successo prima con gli "Ottavo padiglione" e poi da solista. Rondelli ha sempre addosso un'ironia disperata che lo contraddistingue, ma è anche un cantante dell'amore oltre che ‘macchina di suoni vocali’, straordinario imitatore di voci e coinvolgente performer che sa far ridere e commuovere allo stesso tempo. Con lui per presentare il nuovo album "A famous local singer" ci sarà  L'Orchestrino, una mini brass band di sei elementi molto attivi sulla scena jazzistica nazionale e internazionale con cui Rondelli ha realizzato l'album.
A seguire sul palco salirà Daniele Silvestri, che ritorna al Festival ad un anno di distanza dalla sua ultima partecipazione. Un anno che ha visto Daniele cantare a Sanremo con un pezzo "A bocca chiusa" destinato a diventare parte integrante dell'inconscio collettivo di quella parte d'Italia che si sente incastrata in un periodo storico senza uscita. Silvestri si presenterà insieme ad un’arricchita ed eclettica orchestra, con una scaletta fatta di successi ‘storici’ e brani inediti per offrire un concerto unico e irripetibile, in cui sperimentare, mettendosi in gioco, con l'ambizione di stupire e di stupirsi. Molte le novità, a cominciare proprio dalla formazione allargata e "mutante", in cui alla band di sempre si aggiungeranno musicisti e polistrumentisti del calibro di Rodrigo d'Erasmo (Afterhours), Guglielmo Gagliano (Benvegnù, Negrita), Massimo Giangrande che, insieme ai veterani del gruppo, costituiranno una sorta di superband capace di tutto, compreso un continuo cambio e scambio di strumenti e ruoli.
La musica italiana, dicevamo. E allora Francesco De Gregori sia, sabato 13 Luglio.
Tra i suoi ‘masterpieces’ e i brani del nuovo, bellissimo album  “Sulla Strada”, il ‘neverending tour’ del principe della musica d'autore passa da Villa Arconati per rinnovare, fra De Gregori e il suo pubblico, il loro fortissimo legame. Cantante e uomo di strada sempre in grado di rendere contemporanea la sua lunga avventura musicale, De Gregori sarà accompagnato sul palco da Paolo Giovenchi e Lucio Bardi alle chitarre, Alessandro Arianti tastiere e fisarmonica, Alessandro Valle mandolino e ‘pedal steel guitar’, Guido Guglielminetti al basso, Stefano Parenti alla batteria, Elena Cirillo violino e vocalist.
Lunedì 15 Luglio Villa Arconati ospiterà con piacere ed orgoglio un grande della musica americana moderna, Mark Lanegan. Dopo il successo del tour nel 2012 con “Blues Funeral”, l'ultimo osannato disco, una delle voci più emozionanti del rock americano tornerà a grande richiesta in Italia con la sua Band. Autentico ‘songwriter’ di indiscutibile talento, negli anni ha collaborato con gli esponenti più importanti della scena musicale mondiale, spaziando dal grunge al folk rock, passando anche dall'esperienza con i “Queens of the stone age”. Tra atmosfere dark, cantautorato americano, soul, blues e rock’n’roll, la voce baritonale di Mark Lanegan non può far altro che riflettere la vena tormentata dell’artista stesso e dei suoi testi molto personali.
La musica è fatta di suoni e di storie, e ci sono delle storie eterne e bellissime, come quella dell'Orquesta Buena Vista Social Club, che suonerà a Villa Arconati  martedì 16 Luglio avendo come ‘special guest’ Omara Portuondo e Eliades Ochoa.
L'Orquesta Buena Vista Social Club realizzò il suo unico album in studio nel 1997, prodotto da Ry Cooder; il disco riscosse immediatamente un enorme successo. All’album, che vide la partecipazione di un suggestivo ensemble di veterani musicisti Cubani, fece seguito il celebre e fortunatissimo film di Wim Wenders, oltre ad una serie di tour internazionali, dando vita ad un vero e proprio ‘fenomeno Buena Vista’ che passò dal Festival di Villa Arconati grazie al concerto dei Compay Segundo nel 1999. Ora, nel 2013, dopo migliaia di performances di successo in tutto il mondo, i musicisti dell’Orquesta Buena Vista Social Club si presenteranno a Villa Arconati con i due ospiti d'eccezione ed un presente da onorare con ritmo ed energia.
La musica dell'anima, il blues e il soul, ha avuto pochi anni fa una promessa mantenuta e poi bruscamente interrotta, il suo nome era Amy Winehouse.
Giovedì 18 Luglio lo spirito r'n'b della grande cantante inglese tornerà a vivere grazie a "We Love You Jazz'n Soul” omaggio di Nina Zilli e Fabrizio Bosso alle canzoni della rimpianta Amy e alla musica che lei amava.
Fabrizio Bosso, tromba jazz di grande versatilità, ha curato questo coraggioso progetto di tributo ad una stella della musica universale caduta troppo presto, coinvolgendo Nina Zilli, carismatica voce, che ha subito accettato la sfida. Ciò ha consentito di soddisfare il loro desiderio di rivisitare tutta la grande musica a cui la stessa Winehouse si era ispirata, con brani di Otis Redding, Nina Simone ed altri.


La chiusura della venticinquesima edizione del Festival di Villa Arconati è affidata ad un nome che è già di culto fra chi ama sperimentazione, immagine e qualità: Woodkid, che salirà sul palco mercoledì 24 Luglio. Woodkid, alias Yoann Lemoine, è originariamente conosciuto come regista di grande talento per la pubblicità e per i videoclip musicali. Tra i suoi clip più famosi titoli di Katy Perry (Teenage dream) e Lana Del Rey (Born to die)
Dal 2011 - senza trascurare la sua attività come regista -  Woodkid decise di dedicarsi  alla  musica e il suo primo album "The Golden age" è uscito proprio quest’anno.
Quando lo si ascolta, il primo pensiero va a Antony and The Johnsons, i due potrebbero essere spiriti affini proprio a partire dalla voce. Possiamo anche riconoscere le influenze folk dolci da New York e un modo brillante di giocare con melodie, il tutto enfatizzato all'ennesima potenza dalle splendidi doti da ‘songwriter’ di Yoann Lemoine tra Neil Hannon e Bonnie Prince Billy. Il suo show live, essendo anche visivamente spettacolare e innovativo, chiuderà così degnamente il primo quarto di secolo del Festival.


Un’edizione che, durante tutto i periodo dei concerti, esporrà lungo il percorso del pubblico e nelle antiche sale della Villa, i resoconti fotografici di Angelo Redaelli, fotografo ufficiale della manifestazione ed autore degli scatti che hanno immortalato i grandi e numerosi ospiti che sono passati per il Festival. Una sorta di galleria degli avi che consentirà al pubblico di farsi accompagnare al teatro con la consapevolezza della storia e la prospettiva del futuro. Un po’ come la Villa che si sta facendo bella, nel suo ruolo di antico scrigno, pregiato contenitore di sempre nuovi gioielli.


Per info:
www.festivalArconati.it
numero verde 800 474747


In allegato, la brochure del Festival

comunicato stampa CCM


 

File Allegati:

 
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