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11/03/2010

GHERARDO COLOMBO HA INCONTRATO LE SCUOLE MEDIE DI BOLLATE

comunicato stampa

L’ex magistrato di Mani Pulite ha tenuto un incontro sulla legalità.


Il 20 Novembre 2009 si è celebrato il ventesimo anniversario della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, la quale riconosce ai bambini diritti di base (salute, alimentazione, benessere psico-fisico), culturali (pari opportunità, pace, informazione, gioco e libertà di espressione) e relativi alla tutela (abusi, violenza, sfruttamento del lavoro minorile, rapporti con la legge). La Convenzione, ratificata da quasi tutti i paesi del mondo, oltre ad esplicitare i diritti che devono essere riconosciuti ai minori, indica gli strumenti adatti alla loro tutela e promozione e investe l’UNICEF del ruolo di garante del rispetto delle leggi previste.

La Biblioteca Comunale di Bollate ha pianificato una serie di iniziative culturali dedicate ai ragazzi per promuovere la lettura e la conoscenza dei propri diritti fondamentali.

Mercoledì 10 Marzo 2010, presso l’Auditorium Don Bosco di Bollate, si è tenuto un incontro delle scuole medie bollatesi con Gherardo Colombo, un ex magistrato italiano famoso per il contributo dato alle indagini e ai processi in merito all’operazione Mani Pulite e alla lotta contro la mafia.
L’appuntamento è stato suddiviso in due parti, alle 9.30 sono stati protagonisti i ragazzi delle scuole medie di Bollate Centro (Via Verdi e Via Fratellanza) mentre alle 11.30 è stato il turno delle scuole medie di Cascina del Sole e Cascina Nuova.
Il Dott. Colombo ha subito rotto il ghiaccio chiedendo ai ragazzi, che si erano preparati negli ultimi mesi sul tema della legalità con incontri di lettura e cineforum, di porgli delle domande a piacere instaurando, così, da subito un clima informale e scherzoso. Il dibattito iniziale si è sviluppato attorno a una parola chiave, regola, con l’analisi di tutte le sfaccettature del termine, da quelle negative che vedono la regola come imposizione noiosa e limitante nelle proprie azioni, a quelle positive, che rivelano il suo vero scopo, ovvero quello di tutelare il più possibile i diritti umani e garantire una convivenza pacifica tra le persone, mettendole tutte sullo stesso piano. Più che una privazione quindi le regole dovrebbero essere viste come un arricchimento, una garanzia di aiuto qualora ce ne fosse bisogno.
Nell’ultima mezz’ora dell’incontro i ragazzi hanno “interrogato” il Dott. Colombo su argomenti del passato, come le sue indagini degli anni ’90, e questioni più attuali, ad esempio il potere dell’informazione e il diritto alla cittadinanza nella società odierna. Per i ragazzi è stata un’ottima occasione per imparare e confrontarsi con una figura importante della storia italiana che ha fatto della giustizia il suo principio di vita.

L’incontro ha visto una partecipazione intensa di tutte le classi delle scuole medie di Bollate, non solo a livello numerico ma anche emotivo.  Tutti, studenti e professori, hanno ascoltato con interesse ed attenzione il “Prof.” Colombo, “inondandolo”, nel vero senso della parola, di domande.  Insomma, si è trattato di un vero e proprio successo, da ripetersi. 

Tra le numerose pubblicazioni di Gherardo Colombo, ricordiamo i più recenti “Che cos’è la legalità”, Luca Sossella Editore (2009) e “Sei stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini” edito da Salani (2009). L’autore ha spiegato le due interpretazioni possibili per il titolo di quest’ultimo, a seconda che si scriva la parola “stato” con la lettera minuscola o maiuscola. Nel primo caso è una domanda che indaga sulla responsabilità del rispetto della Costituzione; nel secondo caso invece si chiede se si fa parte dello Stato.

Per le scuole primarie, invece, sono state ideate le seguenti iniziative: letture ad alta voce tratte da libri che narrano storie di diritti violati nelle scuole e un incontro con la scrittrice milanese Emanuela Nava nella mattinata di lunedì 15 Marzo 2010, presso la Biblioteca di Bollate, durante il quale i bambini avranno la possibilità di esprimere la propria opinione sui libri letti e di avere un confronto diretto con l’autrice.
I suoi testi, frutto di molte esperienze in giro per il mondo, affrontano temi importanti come la guerra, le differenze culturali, la solitudine dei bambini senza famiglia, la sofferenza di quelli che vengono privati di un’infanzia serena e sono costretti a diventare adulti prima degli altri, con un linguaggio semplice, comprensibile ai più piccoli.

Queste attività, oltre a voler festeggiare i vent’anni della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, mirano a promuovere un’educazione alla legalità, alla riflessione sui valori fondamentali della vita e alla conoscenza dei propri diritti, senza mai dimenticare il diritto più importante per i bambini, quello di sognare.

 

comunicato stampa



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