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SERVIZI AL CITTADINO


25/10/2012

CHIUSA LA REGOLARIZZAZIONE DEI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

Comunicato Comuni Insieme

Dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 il servizio Spazio Immigrazione dell’Azienda Speciale Consortile “Comuni Insieme” ha fornito assistenza ai datori di lavoro che intendevano regolarizzare i propri lavoratori stranieri, come previsto da Decreto Leg.vo 16/7/12 n. 109.


Il servizio è stato offerto gratuitamente ai cittadini residenti nei Comuni di Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate Milanese, Novate Milanese, Senago e Solaro.
Presso ciascuno sportello, aperto nei sette comuni in giorni e orari differenti, è stato possibile avere le informazioni su requisiti previsti e procedure necessarie. Dopo la verifica dei requisiti si è effettuato un servizio su appuntamento per l’inoltro telematico della  richiesta di regolarizzazione.

In tutta Italia le domande presentate sono state 134.576, un numero molto inferiore alle aspettative. Anche nei nostri comuni si è confermata, come a livello nazionale, la scarsa incisività della norma nel facilitare l’emersione del lavoro nero.
Dall’inizio di settembre al termine della sanatoria si sono rivolte a Spazio Immigrazione chiedendo informazioni più di 500 persone, tuttavia sono state effettivamente inviate 16 domande di emersione. Le domande inviate riguardano la regolarizzazione di 11 colf e di 5 assistenti familiari.
Le provenienze dei lavoratori sono così distribuite: 6 dall’Ucraina, 5 dal Perù , 2 dall’Albania, 1 dal Marocco, 1 dal Brasile, 1 dalla Bolivia. Sei i datori di lavoro residenti a Garbagnate, tre a Bollate, tre a Cesate, due a Novate, uno a Senago e uno a Baranzate. Nella precedente sanatoria del 2009 erano state inoltrate da Spazio Immigrazione 17 domande di emersione.
Ricordiamo che, però, chiunque poteva inviare autonomamente la domanda utilizzando il portale del Ministero dell’Interno dedicato alla regolarizzazione e registrandosi. 

Diversi possono essere i motivi per cui il provvedimento di regolarizzazione non ha raggiunto buoni risultati; il pagamento di 1.000 € da parte dei datori di lavoro, immediato e non restituibile in caso di rigetto della domanda, una scarsa chiarezza su alcuni dei requisiti necessari, e la necessità di dimostrare da parte del lavoratore irregolare la sua presenza ininterrotta in Italia dal 31/12/11, hanno sicuramente disincentivato molte persone.
Forse è mancata anche la consapevolezza che d’ora in avanti, chiusa la regolarizzazione, verranno inasprite le sanzioni previste per chi occupa lavoratori extracomunitari in modo irregolare.

Comunicato Comuni Insieme



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Qui Bollate - Direttore Responsabile Francesco Vassallo - Registrazione del Tribunale di Milano n. 480 del 20/07/1996 - P.I. 00801220153



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